In prosa, Life, Pensieri sparsi, Sensations&Thinkings, Uhm..

La mia dimensione

Rendersi conto di quanto prima di te si parlava senza avere nulla da dire e di quante poche parole vengano fuori ora che il mondo mi è scoppiato nel cuore, di quanto si cerchi di tenere dentro queste piccole perle di ricordi, lavorate, incise, lucide e perfette lacrime di luna piena che si tengono nascoste da quella gente che non capisce e parla troppo, pur non sapendo nulla e si riempe di fumo la bocca affilando le candide zanne venefiche, che brama il sangue sciolto, che sibila in un sussurro al quale siamo diventati sordi.

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L&L : Lavori vari, Life, Pensieri sparsi, Sensations&Thinkings, Uhm..

Il libro della vita

Alla fine vivere è né più né meno come scrivere un libro. Un enorme manoscritto a trama libera con decine e decine di capitoli; alcuni molto brevi, altri un po’ più sostanziosi.
A volte hai voglia di piantarla lì, non trovi l’ispirazione e ti chiedi cosa stai facendo. Scrivi una parola, poi un’altra e un’altra ancora. E tutte ti sembrano pesanti come macigni. Vacilli, non sei convinto nemmeno tu, non sai come continuare.
Poi rileggi.
E prendi la parola giusta. Ti rimetti in carreggiata.
E la successiva, magari sussurrata da un amico, magari saltata fuori da un discorso, da un pensiero, da un giorno come un altro..e sì,sì ora ha un senso. È perfettamente chiaro. Ti lanci in una spirale narrativa mozzafiato dalla quale non puoi più scioglierti..e scrivi, scrivi con passione ed entusiasmo.
Coloro ai quali sarà concesso leggere parte di questo libro e faranno parte dell’ altra non sempre capiranno. Ognuno fará la sua critica, ognuno la sua recensione. Alcuni saranno entusiasti e ci incoraggeranno. Altri non lo faranno e muoveranno critiche su critiche. Teniamo quelle costruttive da parte è proseguiamo.
Non ci è permesso fermarci.

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Ci saranno i momenti di pausa o di sconforto, ma saranno quelli a portare le gioie inattese, come il più bel regalo.
È per questo che, in fondo, si vive. Per vedere come continua la storia… e gli sviluppi, i “plot twist”, per così dire, sono infiniti.
Nulla è già stato scritto.
La pagina bianca ci aspetta e solo noi possiamo decidere come riempirla.  Non esiste l’editing, ma solo una bella copia. Non ci è concesso eliminare i passi che non ci piacciono, ma ci è consentito scriverne altri che rivedano i primi.
Facciamo dunque in modo che la rilettura ci sia piacevole e senza rimpianti al momento di scrivere la parola fine.

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Pensieri sparsi

Il fascino del macabro

Perchè certi elementi che nella vita di tutti i giorni vengono considerati poco o nulla o sono fonte di angoscia sono destinati a rivestire un ruolo di estrema importanza all’interno della letteratura?
Le risposte a questa domanda possono essere molteplici e coprire un’ampia fascia di ragionamento e di pensiero. Continuando a riflettere su tale argomento, mi sono fornita alcune spiegazioni, ho elaborato qualche teoria personale. Personalmente, trovo nel tetro e nel macabro “letterario” un vena affascinante. Se dosate opportunamente le zone d’ombra riescono a dare, proprio come nella tela dipinta, una sfumatura al quadro d’insieme decisamente più invitante e coinvolgente. Si potrebbe dire, un qualcosa che ci fa “drizzare le orecchie”. I fatti narrati iniziano a non essere più disposti in maniera lineare o smettono di seguire e descrivere avvenimenti che appartengono a scenari quotidiani e, dunque, ben noti, costringendoci così a prestare più attenzione a ciò che accade e, soprattutto, ci inducono a pensare su ciò che potrebbe (come no) verificarsi successivamente. Ci fa chiedere dove si vuole arrivare, cosa c’è da ancora svelare. Ed eccolo lì, aperto, davanti a noi: il ventaglio delle opzioni. Oltre alla suspense, necessaria nel proseguimento della trama, il macabro, la parte più oscura e tenebrosa dell’esistenza, nella quale si fatica ad addentrarsi, ha lo scopo di evidenziare, per effetto contrario, quella più luminosa. Nella descrizione della paura, del terrore, riesce ad affiorare il coraggio, in quella della morte, si affaccia la vita. Nulla  può essere compresa appieno se non si conosce il suo opposto o se non si ha nemmeno l’idea (o la percezione) di esso. Impossibile descrivere un colore, un sapore, senza punti di riferimento. Se si ha l’idea del bianco ecco che affiora il nero, il gusto acre del limone, per essere valutato, va associato allo zucchero. Ogni situazione di debolezza, di criticità viene sviluppata in base al “nervo”, alla tempra, del personaggio che si trova ad affrontarla. Il carattere del protagonista diventa allora dominante ed ha un picco nella situazione complessa dove l’emotività e l’istinto tentano di prevalere. Restare lucidi diventa una lotta contro l’ambiente e contro se stessi. La pulsione della vita è espressa mediante la sofferenza, il costringimento, l’oppressione, il dolore fisico, ma soprattutto attraverso il sangue, elemento vitale per eccellenza dato che al suo scorrere il corpo si mantiene ossigenato, nutrito,stabile e, appunto, vitale, mentre quando il suo flusso si interrompe o se viene versato all’esterno dell’organismo porta a squilibrio ed alla morte, antitesi della pulsione propria della vita. La vista si appanna, il mondo si offusca, i gesti rallentano: così il tempo della narrazione si adegua. Tutto diventa lento, confuso, sbiadito e si allontana,vortica fino a perdersi, distruggersi ed autoricrearsi spontaneamente. Dalla sofferenza,dalla privazione e dalle esperienze negative sbocciano però le gioie più grandi ed anche il pentimento. Le esperienze negative portano a scelte migliori, a ponderare le situazioni soppesandole con una conoscenza più approfondita,saggezza e maturità. Le amarezze della vita ci vengono rese tollerabili dalla promessa della gioia.. sebbene non sia una regola matematica. Ma la vita è varia e si concentra in ogni forma e molecola,senza seguire schemi e numeri,ma pulsioni costanti. Il fascino dell’oscuro, del macabro, o ciò che potrebbe essere definito, nella concezione romantica del termine, “sublime”, e della suspense rimane vivo e cattura dunque in una ragnatela dalla quale è impossibile sciogliersi,se ben tessuta.

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