Citazioni - Quotes

Quel sesso sporco delle donne che non piace alle femmine moraliste

Post di: Al di là del buco (abbatto i muri)

Da leggere assolutamente.. soprattutto se si è donne.
SQ.

《Sono sporca, non amo essere goduta in quanto vittima, che poi è la forma di sessismo più diffusa quella di dare appeal ad una identità sessualmente fragile che se dice no, no, no, e poi è timida, timorosa..》

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I’m lifting you up, I’m letting you down, I’m dancing til dawn.. I’m fooling around..I’m not giving up, I’m making your love.
This city’s made us crazy and we must get out.

.

(Must get out; Maroon 5)

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Ti sto sollevando, ti sto deludendo, sto ballando fino all’alba.. sto facendo lo stupido.. Non sto mollando, sto facendo mio il tuo amore..
Questa città ci ha fatto impazzire e dobbiamo uscire..

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Citazioni - Quotes, Dal web

Quando una canzone è poesia..

If I send you roses for no reason at all
If out of the blue, I stop and give you a call,
Once in a while, it’s breakfast in bed
and then pull the covers back up over our heads;
If I call in sick just to stay home with you,
I want you to know why I do what I do.
It’s my way of sayin’ what I can’t express,
But I want you to know girl I’m doin’ my best..
Oh I’m just a man, that’s the way I was made.
I’m not too good at sayin’ what you need me to say.
It’s always right there on the tip of my tongue,
It might go unsaid but it won’t go undone.
So, when those three little words come so easy to you,
I hope you know what I mean when I say : “me too”
If you should wake up and catch me watchin’ you sleep
and I break the silence by kissin’ your cheek;
If I whisper somethin’ you don’t understand,
Don’t make me repeat it, I don’t know if I can..
Oh I’m just a man, that’s the way I was made.
I’m not too good at sayin’ what you need me to say.
It’s always right there on the tip of my tongue.
It might go unsaid, but it won’t go undone.
So, when those three little words come so easy to you,
I hope you know what I mean when I say: “me too”
“Me too”.. “me too”.. hope you know what I mean when I say: “me too”

-Toby Keith; “Me too”-

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Se ti invio rose senza motivo alcuno;
Se, così dal nulla, mi fermo e ti telefono;
Una volta ogni tanto, vi è la colazione a letto
e poi ci tiriamo le coperte fin sopra la testa;
Se mi metto in malattia solo per stare a casa con te,
Voglio che tu sappia perché faccio quel che faccio:
È il mio modo di dire ciò che non riesco ad esprimere,
ma voglio che tu sappia, ragazza, che faccio del mio meglio..
Oh, sono solo un  uomo, sono fatto così.
Non sono bravo a dire quel che hai bisogno che io ti dica.
È sempre lì, sulla punta della lingua.
Potrà passare per non detto, ma non sarà annullato.
Quindi, quando quelle tre paroline ti risultano così facili ,
spero che tu sappia cosa intendo quando ti dico “anche io”..
Se ti dovessi svegliare e sorprendermi a guardarti dormire
ed io rompessi il silenzio baciandoti sulla guancia
Se sussurro qualcosa che non riesci a capire
Non farmela ripetere, non so se ci riesco..
Oh, sono solo un  uomo, sono fatto così.
Non sono bravo a dire quel che hai bisogno che io ti dica.
È sempre lì, sulla punta della lingua.
Potrà passare per non detto, ma non sarà annullato.
Quindi, quando quelle tre paroline ti risultano così facili
spero che tu sappia cosa intendo quando ti dico “anche io”..
“Anche io”.. “anche io”.. spero che tu sappia cosa intendo quando dico “anche io”..

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I’ve got a funny feeling the moment that your lips touched mine. Something shot right through me, my heart skipped a beat in time..
There’s a different feel about you tonight. It’s got me thinkin’ lots of crazy things.
I even think I saw a flash of light.. It felt like electricity..

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-You shouldn’t kiss me like this;Toby Keith-

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Citazioni - Quotes, Español, L&L : Lavori vari

Los ojos verdes

-Iñigo, tú que eres viejo, tú que conoces las guaridas del Moncayo, que has vivido en sus faldas persiguiendo a las fieras, […] dime: ¿has encontrado, por acaso, una mujer que vive entre sus rocas?
-¡Una mujer! -exclamó el montero con asombro y mirándole de hito en hito.
-Sí -dijo el joven-, es una cosa extraña lo que me sucede, muy extraña… Creí poder guardar ese secreto eternamente, pero ya no es posible […] Voy, pues, a revelártelo… […] Desde el día en que, a pesar de sus funestas predicciones, llegué a la fuente de los Álamos, […] se llenó mi alma del deseo de soledad.
Tú no conoces aquel sitio. Mira: la fuente brota escondida en el seno de una peña, y cae, resbalándose gota a gota, por entre las verdes y flotantes hojas de las plantas que crecen al borde de su cuna. […]
En el lago caen con un rumor indescriptible. Lamentos, palabras, nombres, cantares, yo no sé lo que he oído en aquel rumor cuando me he sentado solo y febril sobre el peñasco […] Todo allí es grande. La soledad, con sus mil rumores desconocidos, vive en aquellos lugares y embriaga el espíritu en su inefable melancolía. […]
Cuando al despuntar la mañana me veías tomar la ballesta y dirigirme al monte, no fue nunca para perderme entre sus matorrales en pos de la caza, no; iba a sentarme al borde de la fuente, a buscar en sus ondas… no sé qué, ¡una locura! El día en que saltó sobre ella mi Relámpago, creí haber visto brillar en su fondo una cosa extraña.., muy extraña..: los ojos de una mujer.
Tal vez sería un rayo de sol que serpenteó fugitivo entre su espuma; tal vez sería una de esas flores que flotan entre las algas de su seno y cuyos cálices parecen esmeraldas…; no sé; yo creí ver una mirada que se clavó en la mía, una mirada que encendió en mi pecho un deseo absurdo, irrealizable: el de encontrar una persona con unos ojos como aquellos. En su busca fui un día y otro a aquel sitio.
Por último, una tarde… yo me creí juguete de un sueño…; pero no, es verdad; le he hablado ya muchas veces como te hablo a ti ahora…; una tarde encontré sentada en mi puesto, vestida con unas ropas que llegaban hasta las aguas y flotaban sobre su haz, una mujer hermosa sobre toda ponderación. Sus cabellos eran como el oro; sus pestañas brillaban como hilos de luz, y entre las pestañas volteaban inquietas unas pupilas que yo había visto…, sí, porque los ojos de aquella mujer eran los ojos que yo tenía clavados en la mente, unos ojos de un color imposible, unos ojos…
-¡Verdes! -exclamó Iñigo […]
Fernando lo miró a su vez […] y le preguntó con una mezcla de ansiedad y de alegría:
-¿La conoces?
-¡Oh, no! -dijo el montero-. ¡Líbreme Dios de conocerla! Pero mis padres […[ me dijeron mil veces que el espíritu, trasgo, demonio o mujer que habita en sus aguas tiene los ojos de ese color. Yo os conjuro por lo que más améis en la tierra a no volver a la fuente de los álamos. Un día u otro os alcanzará su venganza y expiaréis, muriendo, el delito de haber encenagado sus ondas.
-¡Por lo que más amo! -murmuró el joven con una triste sonrisa.
-Sí -prosiguió el anciano-; por vuestros padres, por vuestros deudos, por las lágrimas de la que el Cielo destina para vuestra esposa, por las de un servidor, que os ha visto nacer.
-¿Sabes tú lo que más amo en el mundo? ¿Sabes tú por qué daría yo el amor de mi padre, los besos de la que me dio la vida y todo el cariño que pueden atesorar todas las mujeres de la tierra? Por una mirada, por una sola mirada de esos ojos… ¡Mira cómo podré dejar yo de buscarlos!
(G.A. Béquer; Los ojos verdes; Leyendas)

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-Iñigo, tu che sei anziano,tu che conosci le insidie del Moncayo*, che hai vissuto al suo interno cacciando gli animali selvatici,  dimmi: hai mai visto, per caso, una donna che vive tra le sue rocce?
-Una donna!- esclamò il montero** con spavento e squadrandolo palmo a palmo.
-Sì- disse il giovane -è una cosa strana quel che mi succede, molto strana.. Credevo di poter tenere questo segreto per sempre, ma non è più possibile.. […] Quindi, dunque, te lo riveleró […] Dal giorno in cui, nonostante le tue sinistre predizioni, giunsi alla fonte De Los álamos*** […] la mia anima si riempí di desiderio di solitudine. Tu non conosci quel luogo. Osserva: la fonte sgorga nascosta nel seno di una roccia e cade, rimbalzando goccia a goccia, tra le verdeggianti e galleggianti foglie delle piante che
crescono sul bordo delle sue sponde. […] Cadono nel lago**** con un suono indescrivibile. Lamenti, parole, canti, non so quel che udii in quel suono quando mi sono seduto solo e febbrile sopra il masso […] Tutto laggiù è immenso. La solitudine, con i suoi mille suoni sconosciuti, vive in quei luoghi e ubriaca lo spirito nelle sua ineffabile malinconia […]
Quando allo spuntare del giorno mi accingevo a raccogliere la balestra e a dirigermi verso il Monte, non era per perdermi nei suoi anfratti dopo la caccia, no, andavo a sedermi sulle sponde della fonte, a cercare tra le sue onde… non so cosa, una pazzia! Il giorno in cui saltó sopra di lei il mio Relámpago*****,  credetti di aver visto brillare nel fondo una cosa strana..,molto strana..: gli occhi di una fanciulla.
Forse sarà stato un raggio di sole che serpeggió fuggitivo tra la sua spuma; forse sarà stato uno di quei fiori che galleggiano nelle alghe del suo seno e le quali corolle paiono smeraldi..; non so; credetti di vedere uno sguardo che si fissò nel mio, uno sguardo che fece divampare nel mio petto un desiderio assurdo, irrealizzabile: quello di incontrare una persona con occhi come quelli. Mi misi a cercarla ogni giorno in quel luogo. Infine, un pomeriggio…, mi credetti burattino di un sogno..; ma no,è la verità; le ho parlato giá molte volte come parlo ora a te…; un pomeriggio trovai seduta al mio posto, vestita con degli abiti che giungevano fino alle acque e che gallegiavano sopra la sua superficie, una donna bella oltre ogni immaginazione. I suoi capelli erano come oro; le sue ciglia brillavano come raggi di luce e tra le ciglia volteggiavano inquete le pupille che avevo visto..sì, perché gli occhi di quella donna erano gli occhi che avevo fissi nella mente,degli occhi…
– Verdi! – esclamò Iñigo […]
Fernando lo guardò a sua volta […] e gli chiese, in un insieme di ansia e allegria:
-La conosci?
-Oh, no! – disse il montero-  Che il Signore mi eviti di conoscerla ! I miei genitori, però, […] mi dissero mille volte che lo spirito, folletto, demonio o donna che abita nelle sue acque ha gli occhi di quel colore. Vi prego, per ciò che più amate al mondo, di non tornare alla fonte de los álamos. Un giorno o l’altro vi raggiungerá la sua vendetta ed espierete, morendo, il delitto di aver inquinato le sue onde.
– Per ciò che più amo! -mormorò il giovane con un sorriso triste.
– Sì- proseguì l’anziano – per i vostri genitori, per i vostri antenati, per le lacrime di colei che il Cielo indica come vostra sposa,per quelle di un servitore, che vi ha visto nascere.-
Lo sai tu che cosa amo di più al mondo? Lo sai io per cosa darei l’amore di mio padre, i baci di colei che mi diede la vita e tutto l’affetto che possono possedere tutte le donne della terra? Per uno sguardo, per un singolo sguardo di quegli occhi..! E come potrei io smettere di cercarli!

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Note:
* Moncayo: È il nome del monte dove si svolge la leggenda
** Montero: cacciatore, è Iñigo, servo di Fernando che racchiude in sé la saggezza popolare
*** fonte del Los Álamos: nome della fonte misteriosa che si trova nel Moncayo
**** lago: la fonte de Los álamos
***** Relámpago: nome del cavallo di Fernando

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