Storie

Scatole

“Come sta?”
“E come vuoi che stia? Non è diverso da due settimane fa.”
“Ancora? Eppure i medici avevano assicurato una via d’uscita.”
“Eh,che ci vuoi fare? Avranno cercato di farti sperare per il meglio. Oramai è tardi.”
“Dici che avremmo potuto evitarlo?”
“Mah,non so..cose di questo genere sono difficili da individuare.”
“Tu credi?”
“Ne sono sicuro. Ti scatta una molla dentro e pam, tutto salta all’aria.”
“Dimmi un po’,delira come ieri?”
“Sì”
“Ancora quei borbottii,quei mugugni sommessi?”
“Sì..e qualcosa di più.”
“Racconta.”
“è fissato con le scatole”
“Ma dai!”
“Giuro.”
“Da quando questo?”
“Dal giorno in cui l’hanno internato..forse poco prima.”
“Scatole..ma tu guarda. Una settimana fa avrei giurato fossero le formiche l’oggetto della sua mania.”
“Scatole,formiche. Ha cercato di aprire la finestra.”
“E ci è riuscito?”
“Certo che no. Da direttamente sul giardino. Sono tutte sigillate,lo si sa. Hai qulche spiccio? Questa macchina non ne vuole sapere di darmi il mio caffè.”
“Aspetta,dovrei avere qualcosa in tasca..”

“Sai,ieri sono andato a trovarlo,come aveva consigliato il dottore.”
“E quindi?”
“Beh,è come avevi detto tu.”
“Le scatole.”
“Già.”
“L’hai sentita la storia della fuga?”
“No,questa è nuova. Racconta,racconta. Chissà quale nuova ha partorito in questi giorni.”
“Mi ha detto che vivo in una scatola. Io. Ma anche lui,ha detto vive in un’altra scatola con le finestre sigillate. A quel punto ho pensato parlasse dell’ospedale,ma non ha nemmeno ascoltato la mia riflessione.”
“E poi?”
“Ha continuato,il disco rotto. Scatole di qui,di là,di su,di giù. Grandi e piccole, luminose,scure,ma sempre chiuse. Tutti,ripeto,tutti, ha detto, viviamo in una grandissima scatola che è il globo terracqueo. Ma anche qualcosa di più..”
“E dai,vai avanti,su!”
“Eh,la fai facile. Ricostruire le elucubrazioni di un folle! Dammi tempo,da bravo. Dunque..ecco,sì. Ha detto che il sistema è una scatola,così ha raccontato. E noi non sappiamo che è una scatola.”
“Pazzesco!”
“Ma aspetta,ora arriva il bello: quando ci accorgiamo che il sistema è una scatola,noi non possiamo comunque uscirne. Perchè,e, croce sul cuore,io ripeto le sue stesse parole, il coperchio è in alto in alto. Dice che la tastiamo,ma non riusciamo a trovare l’apertura. Mi ha bisbigliato,sì, bisbigliato, per non farsi sentire dall’infermiera, che è tutto un complotto. Il sistema, ha riferito, non vuole che ci accorgiamo della scatola perchè altrimenti tenteremmo di uscire e,senti qua, qualcuno potrebbe anche trovarla, la via d’uscita. Da soli non possiamo uscire dal contenitore perchè non ne siamo capaci,anche se ne prendiamo conoscenza.”
“Quali voli!”
“Puoi scommetterci. Passami l’accendino per favore.”
“Tieni. Ma,scusa,poi cos’ha fatto? Dopo la speculazione sulle scatole,intendo.”
“Lo sai,ciò che fa tutti i giorni. Si è seduto a guardare il suo terrario e poi si è messo sul davanzale con la lente.”
“Le formiche non avranno mai considerato una fortuna una giornata di pioggia prima del suo arrivo!”
“Credo proprio di no.. Accidenti,se è tardi! Devo correre a casa. Senti ci passi tu domani?”
“Per sentirmi raccontare ancora una volta la fantasmagorica storia delle matrioske? Ma sì,perchè no.”
“Grazie. Ora scappo.”
“Aspetta..dì un po’,ma, secondo te,quanto potrà andar avanti così?”
“Non lo so..ma non molto. Ha già le prime macchie. Forse si fermerà anche il suo delirio,allora.”
“Hai ragione. Salutami Marta.”
“Sicuro. A domani.”
“A domani.”

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7 thoughts on “Scatole

  1. Te l’ho sempre detto, forse qualche volta hai pensato che la mia fosse troppa gentilezza nei tuoi confronti. Non e’ cosi sicuramente, questo piccolo capolavoro parla da se. Sei bravissima Selly. ❤ ( questo post lo ribloggo, voglio che in tanti scoprano il tuo talento.)

    • Io..ehm..non so che dire se non un grazie enorme di esserci con il tuo ottimismo, la tua fantastica personalità,la tua gentilezza ed i tuoi consigli. Ricambio il gigabbraccio con taaaaanta forza e colgo l’occasione per farti i complimenti per i tuoi ultimi post che ho trovato davvero brillanti (in particolar modo quello a riguardo della noia..) 🙂
      Un supermegaipergigabbraccio ❤

  2. L’ha ribloggato su Attingendo memoriee ha commentato:
    Questo e’ il magnifico post (racconto) della mia amica Selene, scrive poco causa impegni di studio, ma quando lo fa’ esplode il suo piccolo talento. Leggetela, vale la pena.
    (Ti voglio bene Selly, gigabbraccio!)
    <3<3<3

  3. Demenziale ma intrigante questo post. Il matto è quello internato oppure sono i due che parlano di lui? Quasi quasi son propenso a credere che siano i due che parlano.
    Complimenti

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