Poesie, Poesie ' dei colori '

Velluto rosso

Mi hai insegnato a non guardare
con gli occhi,vuoti e vitrei,
ma ad inserirmi nel tempo e nello spazio
di un tramonto e di un aurora,
a tremare con il trillo dell’allodola,
a seguire il movimento degli steli
e ad essi farmi conforme e uguale.
Dove sei ora che un tiepido raggio di sole
scivola sulla pelle adamantina e gelida?
Così mi hai abbandonata,
sul suolo freddo e gelato dall’inverno,
su questo ciglio di terra battuta.
Hai già dimenticato i la bellezza
dello sbocciare di questi petali
di velluto e di seta,
con i qual ridevi e cullavi
con l’iride densa di di miele
le perle tondeggianti e gonfie di rugiada?
Mi lasci così, fragile rosa spezzata,
ti volgi verso un’altro bocciolo,
adorno di una collana con meno cocci,
ora che è inverno,
ora che è morte.
Nuda sto, ferma,
e vesto di neve e di vento.
Aspetto primavera, colori, fremiti,
tiepidi,timidi raggi tintinnanti
tra campanule ridenti,
quando mi vestirò di nuovo di amore,
riabbasserò il capo,al veder da lontano
il giallo ocra e terra delle spighe,
verserò lacrime e stillerò sangue
attendendo il passare di uno sguardo.

Il vento squarcia silenzio e sogni.

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