Burnt, Storie, Storie a puntate

Burnt: terzo capitolo – Fatti

“Hai l’aria di un uomo col cuore infranto.”
“Non sapevo che lavorare in obitorio ti messe dell’umore adatto a far filosofia,David.”
Il medico lo guardò con sguardo severo,gli occhi azzurro ghiaccio puntati dritti dritti su quelli grigio fumo di Drake,appoggiato con una mano alla mensola di acciaio che riluceva contro la lampada al neon.
“Scusa,David. Non è il periodo migliore.”
“Non lo è mai. Se esaminassi il tuo stomaco adesso troverei solo acido e bile,suppongo.Rebecca?”
Drake non rispose e si avvicinò al tavolo dove la ragazza giaceva,priva di vita. “è risultato qualcosa di nuovo?”
“Eccome. Da dove vuoi che cominci?”
“Fai un po’ te.”
“Partiamo da ciò che è ordinario. Come già sai è morta dissanguata. Due ferite principali all’addome. Presenta molte abrasioni su braccia,mani e collo. Alcune ossa sono state spezzate.” disse indicando le braccia ed i polsi della ragazza “Il cranio è stato sbattuto con violenza contro un oggetto appuntito,ma, a parte un lieve trauma,non vi è altro. Sotto le unghie ho trovato dei residui di pelle,sangue ed un’altra sostanza.”
“L’hai mandata al..?”
“Sì” lo interruppe David “Luis la sta già analizzando. Ho controllato anche il cuoio capelluto. Non vi sono ferite di alcun genere,tranne quella che ti ho già fatto notare. Ora,passiamo a qualcosa di meno comune.”
Drake lo guardò per qualche istante,incuriosito, per poi tornare a guardare il corpo della giovane. Il medico riprese,scostando il lenzuolo “Viso o ventre?”
“Come?”
“Scegli.”
“Se è un modo innovativo che hai trovato per passare il tempo,David,lo trovo alquanto macabro. Viso,comunque.”
“Perfetto” disse il patologo,ricambiando lo sguardo torvo del detective, ” sulle guance ho trovato qualcosa.”
“Blush?”
“Che spirito. Ci sei andato vicino,però. Lacrime”
“Le righe nere che aveva sotto agli occhi erano semplici lacrime?”
“Mischiate con il cosmetico che aveva sulle ciglia e sulle palpebre. Luis saprà fornirti maggiori dettagli,anche sul sangue rinvenuto sulla guancia sinistra. Per quanto riguarda il ventre, è il luogo dove sono localizzate le ferite più gravi ed ampie.,ma non solo.Questa giovane donna era incinta,Drake.”
“di quanto?”
“Un paio di mesi.”
“Cristo.” commentò Drake,mordendosi un labbro.
“Esattamente ciò che ho detto io.”
“C’è altro?”
“Il referto del contenuto del suo stomaco. Ho trovato parecchie sostanze che non ci sarebbero dovute essere,tra queste anche  una lieve dose di stricnina,sebbene non fosse sufficiente a causarne il decesso.”
“Credi che sia possibile che qualcuno stesse cercando di ucciderla?”
“Niente di più probabile. La stricnina è altamente tossica,però. Se qualcuno avesse davvero voluto ucciderla con quella, gli sarebbe bastato un niente. Non ho nient’altro per ora.”
“Perfetto.. vado a cercare Rebecca.”
“Passa prima da Luis,sta uscendo matto per trovarti,giù di sotto.”
“Va bene..”
“Ah,Drake.” disse David, coprendo il corpo sul tavolino “com’è andata poi con..?”
“Lasciamo perdere,David.” “Ha detto no?”
“Non ha detto niente. Ci deve pensare.”
David lo guardò e scosse il capo. “Esatto.. ora vado,fammi sapere se trovi qualcos’altro,ok?”
“Certo.”
Drake si avviò per il corridoio silenzioso,diretto verso i laboratori della scientifica,immerso nei suoi pensieri. Quasi finì addosso a Luis, che percorreva lo stesso tratto. “Drake!” lo salutò il collega. Aveva una cartellina bianca nella mano destra e portava un camice bianco che lo faceva apparire non diverso da David, lì per lì.
“Ciao,Luis. David mi ha detto che mi stavi cercando. Credevo che fossi nel tuo piccolo buco da topo di laboratorio..” “Simpaaatico. Stavo venendo a cercare proprio te,in effetti. Ho delle novità interessanti sulla ragazza dell’appartamento.” “Raccontamelo mentre andiamo nel mio ufficio..” disse Drake,riprendendo a camminare,le mani ficcate nelle tasche dei blue jeans.
“Dunque..le macchie di sangue sulla guancia: come sai vi era una macchia di sangue abbastanza estesa sul lato nascosto del viso,quello coperto dai capelli.” passò una fotografia a Drake “vedi quei piccoli segni vagamente circolari disposti in maniera disordinata?”
Drake annuì
“In quei punti il sangue è stato diluito. è presente, ma in concentrazione minore. Alcuni segni presentano delle sbavature leggere e la macchia si protrae verso il basso,come vernice fresca. Sia quel che sia,il liquido era fresco ed è scivolato lentamente sul volto della vittima,ma,quando è successo, il sangue stava già raggrumandosi.”
“Quindi la vittima era già ferita e sanguinante,quando è accaduto”
“Esatto. Nel cuoio capelluto della vittima non sono state rinvenute tracce di sostanze stupefacenti, anche se,a giudicare dai capelli, non era nello stato di salute migliore del  mondo.. Le righe di mascara sotto gli occhi e le guance non presentano segni particolari,si tratta di un cosmetico di uso comune. Molto più interessante è ciò che ho trovato sotto le unghie e sui vestiti.”
“Vai avanti.”
“Sotto le unghie della ragazza non vi erano tracce di DNA esterni sufficienti,sebbene fosse presente una modesta quantità di sangue che apparteneva alla vittima. Sui vestiti invece..ho trovato un capello corto e bruno che non appartiene né a lei né al fratello. Sto ancora cercando di identificarlo. Ti farò sapere non appena avrò i risultati.”
“Bravissimo,Luis.” disse Drake,restituendo all’uomo la fotografia. Rebecca era di fronte al suo ufficio assieme a Carl e stavano discutendo pacatamente. Nessuna traccia del sospettato.
“Reb!”
“Oh,ciao! Luis,che piacere rivederti!”
“Anche per me,Rebecca. Stavo informando Drake sulle ultime novità. Devo scappare,il dovere mi chiama,ora. Carl? Perchè non vieni in laboratorio con me?”
“Uh..sì,sì. Meglio se ti do una mano con quelle analisi.. a presto,Rebecca.”
“A presto,Carl. Buona fortuna con quei test.” disse lei sorridendo. Poi si rivolse a Drake che entrò nell’ufficio e si sedette in poltrona. Lei fece lo stesso,dall’altra parte della scrivania.
“Allora..com’è andata?”
“Malissimo. Mi toccherà farmi un altro giretto con l’adorato fratellino..”
“Non credo sia possibile,Drake.”
“Come sarebbe a dire che non è possibile?”
“Crane è stato rilasciato,come avevi detto, ed ha già provveduto a chiamare un avvocato.”
“Per essere un uomo instabile sa giocare piuttosto bene..”
“Non credo che abbia fatto tutto da solo. Ha un cugino in Louisiana, Noran, che è appena arrivato.”
“Come lo sai?”
“è lui che è venuto a prenderlo in centrale. Ho scoperto anche un’altra cosa.”
“Questa dev’essere la mia giornata di buona. Siete tutti a darmi informazioni gratuite. Dimmi tutto.”
“Crane potrebbe anche non ricordarsi bene tutto ciò che è successo. A giudicare dalla lista dei farmaci che prende, la sua memoria potrebbe aver subito delle piccole amnesie. Il suo psicologo, il dottor Fennon, è un mio caro amico, e mi ha assicurato che William è un paziente che non ha mai dato segni di una patologia che lo spingesse alla violenza,ma anche che ,nell’ultimo periodo,manifestava un’avversione per il fidanzato di sua sorella. Lo dipingeva come” Rebecca aprì il taccuino che aveva in mano e lesse ” ‘ un individuo vile,scialbo e gretto, interessato solo al dio denaro, una persona cattiva ed invadente che altro scopo non ha tranne quello di allontanare Iris dalle mie amorevoli cure fraterne.’ ”
Drake la guardò, posando la schiena sullo schienale della poltrona.
“Sembra che a Crane la sorella stesse un po’ troppo a cuore.”
“C’è dell’altro. Iris aveva avuto anche un’altra relazione,ma il giudizio di William su questa era stato abbastanza diverso. Difatti,dalle sue dichiarazioni si legge che egli era ‘un uomo triste,la cui unica felicità e speranza risiedeva in Iris,che lo rispettava,temendolo ed adorandolo. Ella è triste e sconsolata,ma rimane nel nido,dove mi è possibile aiutarla.‘”
“Quest’uomo è davvero malato,Reb. Tuttavia,sebbene le sue descrizioni siano evidentemente di parte, ci ha fornito un dettaglio importante sulle relazioni interpersonali della sorella: entrambe erano con uomini che l’hanno  resa infelice. La prima,addirittura, viene vista da William come qualcosa di malato,mentre la seconda era,per lui, un minaccia.”
“Lo so cosa stai pensando: che William sia colpevole. Io penso che non sia così,però. Hai visto come si è commosso alla vista della sorella.”
“Tu stessa hai detto che potrebbe non ricordarsi alcuni avvenimenti,Reb. Hai visto cosa pensava del recente comportamento della sorella.”
“Lo so,ma non era con la sorella che ce l’aveva a morte,Drake. Bensì con i suoi amanti. Perchè uccidere lei? Perchè non loro?” “Magari lei gli ha detto che voleva andarsene da casa sua e scappare con uno dei due. Lui non ha retto la cosa e ha reagito d’istinto.”
“Sei coltellate sono istintive?”
“Alcuni killer non riescono a fermare la furia omicida e,nella foga, si accaniscono in maniera crudele sul corpo della vittima.” Rebecca lo guardò senza aggiungere altro,le mani in grembo. Drake la guardò,nella luce delle lampade del corridoio della centrale. Non gli era mai apparsa così bella e pura come in quel momento.
“Reb,cambiando discorso..”
“Non torniamo su quelli vecchi,per favore.”
“Ma..! Ancora non mi ha saputo dare una risposta.”
“Quando sarò nelle condizioni psicologiche per fornirtela senza pentirmene,te lo dirò, Non cercare di forzarmi o di raggirarmi. Non sono uno dei tuoi mille sospettati,Drake.”
“Lo so,questo. Non riesco a capacitarmene,però. Non vedo perchè dovresti pentirtene.”
“è semplice,perchè..”
Rebecca si interruppe di botto non appena bussarono alla porta. “Drake,è permesso?” La voce di Luis arrivava forte e chiara dalla porta chiusa.
“No,Luis. Vai a farti un giro” rispose il detective,che ancora stava sulla corda per la frase di Rebecca che,per tutta risposta, gli lanciò un’occhiata torva.
“Entra pure!” disse all’uomo  che,titubante, entrò nell’ufficio.
“Detesto interrompere,ma..” Drake alzò gli occhi al cielo,mentre,con un gesto della mano,gli diceva di proseguire “ho i risultati dell’analisi sul capello ritrovato sui vestiti della vittima. Non ci crederete mai.”
“Diccelo senza tante cerimonie,Luis.” gli disse Drake,una nota d’irritazione nella voce.
“Appartiene a Thomas J. Lloyd.”
“Il famoso produttore discografico?”
“Proprio lui.”
“Questo caso va di male in peggio.” commentò Drake,abbandonandosi sulla poltrona.

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5 thoughts on “Burnt: terzo capitolo – Fatti

  1. Ottimo proseguo, una piccola curiosità ma la scelta di rimpicciolire i caratteri alla fine è voluta oppure è una dimenticanza ? Drake è sempre più in paranoia e credo che provi qualcosa per Rebecca anche se non lo da troppo a vedere, un rapporto amore odio insomma.

    • Un errore che ogni tanto capita (ancora non ho capito il perchè..),grazie per avermelo segnalato. Ora dovrebbe essere uniforme 🙂
      Sul rapporto tra Rebecca e Drake,non rivelerò nulla..liberi però,s’intende,di fare supposizioni. 😉

  2. Che Drake nutra qualche ambizione su Rebecca, credo che sia evidente. Non vale il viceversa.
    Comunque un bel terzo capitolo che svela e non svela nulla, lasciando il lettore con la curiosità di conoscere come va a finire la storia.
    ben scritto e altrettanto ben sviluppato.
    Complimneti

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