Thanks!

Liebster Award

Liebster AwardHo appena letto il commento di Andrea (http://andrew131.wordpress.com/)  in cui mi avvisa di avermi nominata per il Liebster Award.. Grazie mille!! Devo dire che non me l’aspettavo e che mi ha fatto molto piacere.. Neanche io sapevo della sua esistenza prima della tua nomination,ad essere sincera..grazie per avermi proposta,comunque ^_^

Ecco le regole del premio:

1. Ringraziare il blog che ti ha nominato e assegnato il premio

2. Rispondere alle undici domande richieste dal blog(ger) che ti ha nominato/a

3. Scrivere 11 cose che parlano di te

4. Premiare a tua volta 11 blog con meno di 200 follower

5. Formulare le tue 11 domande per il/la blogger che nominerai

6. Informare i blogger del premio assegnato

1) Già ringraziato,ma..i ringraziamenti non sono mai abbastanza 😉 Grazie mille di nuovo ^^

2) Le undici domande di Andrea..e le mie risposte 🙂

1) Hai un modello a cui ispirarti ?
Questa è la domanda che ho trovato più difficile,devo ammettere. Sì,sono sicura che ci sia,ma non saprei indicarne uno vero e proprio..sono davvero tanti e tutti per motivi diversi 🙂

2)Secondo te c’è differenza tra essere e apparire ?
Sì. Penso che ci sia una differenza sostanziale. Ciò che sei è ciò che conta,non come appari..

3) Titti o Silvestro tu per chi ti schieri ?
Silvestro..dopo aver visto “Chi ha incastrato Roger Rabbit?”, Silvestro ha tutta la mia comprensione 😉

4) Sei mai stato/a in luogo esotico ? Se si, dove ?
Non sono mai stata in un luogo atto a definirsi esotico..

5) Cosa prendi al mattino per la colazione ?
Quando e se faccio colazione, latte con un po’ di caffè e biscotti.

6)Ti sei mai ubriacato/a ?
No,per ora no..

7) Salute o Denaro ? Cos’è più importante per te nella vita ?
Salute..se sei morto dei soldi non te ne fai granchè,no?

8) Vorresti essere al posto di un politico in parlamento ? Se si, al posto di chi ?
Mai e poi mai.

9) Qual’era il tuo gioco preferito da bambino/a ?
E chi è cresciuta? Uhm.. i giochi di fantasia,suppongo.

10)  Qual’è il tuo film preferito ?
Questa è difficile..credo sia MIB,ma ce ne sono taaanti (tantissimi) altri.

11) Cos’è più importante per te allenare il tuo cervello o il tuo corpo ?
Entrambi, in egual misura.

3) Undici cose su di me (???)
Eeeeeeehm… ok,proviamoci.

  • Adoro i fumetti
  • Il mio scrittore preferito è Stephen King
  • Mi piacciono i film horror: molti di loro mi fanno ridere (Saw,ad esempio,è uno di quelli)
  • Sono (e credo che sarò sempre) una profonda romantica,sebbene possa apparire cinica il più delle volte.
  • Una delle persone che stimo di più è Bill Hicks
  • Sono un’eterna indecisa
  • Mi piace cucinare dolci perchè adoro vedere la gioia che portano.
  • Ho comprato 6 dizionari di inglese (tutti con delle cose diverse ovviamente,mono-lingua,slang,bilingue,..) e li uso tutti.
  • Spesso,quando parlo, uso delle battute di film.
  • Finita scuola ed università mi piacerebbe andare ad insegnare
  • Mi piace leggere le favole ad alta voce (ai bambini,ma anche agli adulti) perchè mi diverte fare le vocine di tutti i personaggi.

4) Le 11 domande.. (argh! Lo so che sono disastrose! 😉 )

  1. Colore preferito?
  2. Qual’è la tua passione?
  3. Come ti descriveresti?
  4. La città dove vivresti se ne avessi la possibilità?
  5. Sogno nel cassetto?
  6. Cosa ti fa sorridere?
  7. Il primo libro che ti viene in mente?
  8. Latte,the o caffè?
  9. Hobbies?
  10. L’animale più fastidioso secondo te?
  11. Ti sei annoiato a rispondere a queste domande?

5) ed ora LE MIE NOMINATIONS:

  1.  Attingendo memorie (Sì lo so come la pensi,ma..ti nomino lo stesso 🙂 ) (http://numeronove.wordpress.com/)
  2. Alius et idem (http://aliusetidem.wordpress.com/)
  3. Anneheche blog (http://annehecheblog.wordpress.com/)
  4. Newwhitebear’s Blog (http://newwhitebear.wordpress.com/)
  5. Il nuovo blog del gatto sylvestro (http://ilgattosyl.wordpress.com/)
  6. (forse) Si. Può. (ri)Fare! (http://forsesipuofare.wordpress.com/)
  7. Un Ombrello (http://simosogna.wordpress.com/)
  8. Periodi Ipotetici (http://periodipotetici.wordpress.com/)
  9. Nichirenelena (http://nichirenelena.wordpress.com/)
  10. Tutto quello che volevo dirti (http://memoriediunratto.wordpress.com/)
  11. Un blog un po’ così (http://unblogunpocosi.wordpress.com/)
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Rintocco

Ho bisogno di minuti e di ore
che volino libere e silenziose,
tre le pagine di un libro,
tra parole inchiostrate,
tanto da sollevarmi nell’aria pura
con le mie fragili ali.
Ancora aspetto questo soffio di vento,
mentre il cielo mi opprime
ed il pendolo scandisce la frenesia dei folli.

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Poesie

La Grazia

Mira la Grazia all’orizzonte di fuoco,
il sol tramontar di nuovo vede.
Nulla spera, nulla pensa,
dell’uman fragore non si cura,
da che Amor ha incontrato.
Come il cielo anche il suo cuore ora
è simile a fiamme
e crea qualcosa di altrettanto meraviglioso.
Pallido è il suo viso,
morbidi i lineamenti,
leggeri i capelli,nella tiepida brezza;
come le nuvole fuggitive
scivolano i suoi pensieri
dolci, secreti,
rifugio dall’odio e suo dal fuoco distruttore.
O mondo!
Tu spicchi in crudeltà e frode
e costringi gli animi gentili
a nascondere ogni germoglio di emozione reale
per paura che venga brutalmente soffocato
sotto una spessa coltre di cecità.
Così la Grazia, che brilla in saggezza
tanto quanto in bellezza eccelle,
resta silente e mira lontano,
senza tradir Amor che rifugge nei sui occhi,
felici e melanconici,
colmi di futuro,
desiderosi di vita.
Prospera è la speranza nel cuore di chi ama,
attecchisce senza difficoltà nell’animo
crescendo florida e meravigliosa.

Grazia

Standard
Poesie, Poesie ' dei colori '

Angelo

Universo tiranno e schivo,
non è tempo questo per chi spera
ché ogni speranza si schianta
con grida di dolore tremende.
Cadono ai sogni le ali,
si sperde il bel piumaggio
quando la verità cieca li abbatte
senza coscienza e senza rimorso.
Gli angeli del nostro secolo
sono costretti a nascondersi
per paura d’esser braccati come diavoli.
Si è aperta la caccia alle streghe,
sprofondiamo nel cupo baratro
di secoli a noi ignobili e bui.
Angelo, prega per noi,
ché la vita di grigio si è tinta,
né nera né bianca,
ma in stallo
e di pregare non vi è cuore,
morta ogni sorte,
perito ogni fiore,ogni stelo,ogni gemma.
L’inverno è sceso inesorabile e mortale,
posa lieve una coltre di gelo,
offusca le menti, paralizza le membra.
E non resta neanche più la forza di piangere,
in un mondo che le lacrime disdegna e ripudia,
ché di forza ha peccato troppo.
Piangi per noi,angelo mio,
tu che sei lontano dalla paura,
che non conosci il dolore o la sofferenza
se non tramite la nostra,
tu, il cui cuore è votato alla compassione latina,
che sai esser più umano dell’uomo.
Prega, angelo, per i mortali
che solo sono destinati a comprendere
il valore massimo del dolore.
Dalle tue lacrime nasce amore,
fragile stelo,debole bocciolo,
che in primavera,
dischiuderà il rosso
vellutato e denso.
Cesseranno le campane allora di battere a morto?

{Poesia ‘gemella’ di Grigio}

SeleneQueen 2013

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Burnt, Storie, Storie a puntate

Burnt: capitolo 4 – Thomas J. Lloyd

Drake si guardò intorno. Era seduto su una seggiola in una poltroncina rossa di velluto, disposta nella sala d’attesa con altre quattro. Di fronte a lui vi era un tavolino sul quale erano appoggiate delle riviste che riguardavano,in particolar modo, concerti e cantanti vari. Alla sua destra vi era un’ampia finestra che avrebbe mostrato un cielo grigio e scuro, se non fosse stata prontamente coperta con delle spesse tende color crema. La stanza era quindi illuminata dalla grandi lampade appese sul soffitto che mandavano una luce tremula e vaga.
Guardò l’orologio. Era passata più di mezz’ora da quando la segretaria di Thomas Lloyd,una signorina che non poteva avere più di una ventina d’anni,l’aveva fatto accomodare in quella stanzetta.
“Il signor Lloyd è impegnato al momento,ha una cliente importante. Sarà libero di parlargli non appena avrà terminato” aveva detto lei,recitando la sua bella formuletta ed indicandogli la sedia. Gli ricordava le voci dei lavoratori al call-center, tanto perfezionate dalla noia e dalla frustrazione da sembrare registrate.
Finalmente la porta dello studio si aprì ed una donna piuttosto alta, sulla quarantina, ne uscì. Drake non potè fare a meno di notarne il singolare abbigliamento: un tailleur color beige, scarpe nere tacco dodici o più ed una grandissima pelliccia sottobraccio. Aveva un’aria piuttosto soddisfatta,un grande sorriso dipindo sulle labbra infuocate dal rossetto. La guardò scettico e si alzò della poltrona,per avvicinarsi alla porta. Bussò gentilmente e gli venne detto di entrare.
Thomas Lloyd era seduto alla scrivania e stava appuntando qualcosa sulla sua filofax. Era un uomo di circa trent’anni i capelli castani erano tagliati corti,ma iniziavano, nonostante la giovane età, a sbiadire alla radice. Portava un paio di occhiali rettangolari, non particolarmente spessi ed indossava un completo nero. Drake notò che era mancino.
“Signor Lloyd?”
“Sì?” disse lui,staccandosi momentaneamente dalla filofax.
“Sono il detective Drake Freeman, della omicidi.”
L’uomo posò la penna e si tolse gli occhiali, osservandolo.
“Qualcosa non va?”
Il tono con cui pose la domanda era pacato,ma iniziava a dare segnali di tensione ai margini. Debole,sfumata,presente.
“Temo di sì. Conosce una certa signorina Iris Crane?”
L’uomo quasi saltò dalla sedia quando Drake pronunciò il nome della giovane.
“Iris? Le è successo qualcosa? è forse nei guai?” chiese,con una punta d’ansia nella voce,ora palpabile.
“è stata ritrovata priva di vita due giorni fa,nel suo appartamento.”
Lloyd si lasciò scivolare lentamente sulla poltrona, posando la schiena sullo schienale e sbarrando gli occhi,osservando il bordo della scrivania. Drake lo guardò per alcuni istanti. Era sconvolto. La sua reazione assomigliava a quella del fratello,durante l’interrogatorio. Dopo un paio di minuti, l’uomo sembrò aver racimolato la forza per parlare e per reagire. Si passò frettolosamente una mano trai capelli per cercare di ricomporsi.
“Signor Lloyd,farebbe meglio a seguirmi in centrale,per un interrogatorio.”
“Come prego?”
“Mi ha sentito. Sul corpo della vittima è stato ritrovato un suo capello.”
“Non capisco..”
“Penso che lei capisca,invece.” disse Drake alzandosi e tirando fuori le manette.
L’uomo andò verso di lui e lo guardò dritto in faccia.
“La seguirò,detective,di mia spontanea volontà.” disse e si avviò verso la porta.

Tre quarti d’ora più tardi,Lloyd era seduto nella sala interrogatori.
“Dov’è Rebecca?”chiese Drake a Luis, che gli si era fatto incontro,ansante.
“Sta arrivando..penso che dovrai fare a meno di lei per questo interrogatorio,però. Il capo vuole parlarle. Non sono qui per questo. Dalla perquisizione nell’appartamento di Lloyd sono emersi alcuni elementi interessanti” fece una pausa per riprendere fiato “abbiamo trovato una camicia ed una giacca insanguinati. Indovina di chi è il sangue?”
“Iris Crane?”
Luis annuì vigorosamente e gli passò alcune fotografie. “Esatto.”
“Questo lo colloca sulla scena del delitto.”
“Direi di sì. Il coltello,però,non è ancora stato ritrovato. Nella cucina è stato rinvenuto un mazzo di fiori ed un biglietto che riporta la data dell’omicidio di Iris. Abbiamo anche ottenuto un mandato per controllare il contenuto del suo cellulare.”
“Ottimo lavoro. Ora vado a sentire cos’ha da dirci il nostro carissimo produttore..” e,così dicendo,entrò nella stanza.
Si sedette di fronte all’uomo che lo guardava con uno sguardo piuttosto vago.
“Signor Lloyd,apprezzo che non abbia voluto far uso del suo avvocato,almeno per ora. Prima che dica qualcosa,la devo avvertire che,sotto mandato,abbiamo perquisito la sua abitazione ed abbiamo ritrovato questa giacca” disse,mostrandogli la fotografia che ritraeva una giacca bianca con delle macchia nerastre sul davanti. “Da un esame più accurato, ne è emerso che questo sangue appartiene alla vittima,Iris Crane. La sua posizione è piuttosto grave,penso che lei lo sappia.”
“Non sono stato io.”
“Come ci è finito quel sangue sulla sua giacca?”
“Non mi crederebbe.”
“Mi metta alla prova. Per ora,credo che lei sia colpevole di omicidio,quindi sarebbe suo interesse almeno tentare di farmi cambiare opinione,non trova? Allora,come conosceva la vittima?”
L’uomo sospirò. Tremava leggermente ed aveva gli occhi arrossati. Quando parlò,la sua voce risultò malferma ed incerta.
“Io ed Iris ci siamo conosciuti una sera,al night club “Stella d’Oriente” circa un anno fa. Ero lì per rilassarmi,lei lavorava come cantante. Mi colpì per il suo talento ed iniziammo a frequentarci regolarmente.”
“Avevate una relazione?”
“Sì,se così si può dire. Le cose erano complicate.”
“Si spieghi meglio.”
“Suo fratello faceva di tutto per costringere Iris a smetterla di vedermi. Iris mi aveva spiegato che è un uomo disturbato. Negli ultimi tempi, era diventato ancora più morboso ed assillante. Iris non ce la faceva più. Era come vivere in una prigione. Si trasferì da me per un paio di settimane circa tre mesi fa,ma lui la trovò e la costrinse a tornare a casa sotto minacce.”
“La minacciò fisicamente?”
“No,fece di peggio.”
“Cosa fece?”
“La sottoponeva ad una tortura psicologica continua. Minacciava di smettere di prendere i suoi stupidi farmaci e di suicidarsi o fare di peggio. La faceva sentire in colpa come un cane. Alla fine,smettemmo di vederci.”
“Lei non ha retto il rifiuto,signor Lloyd? è per questo che l’ha uccisa?”
“No! è assurdo pensare una cosa del genere! Non avrei mai potuto ucciderla..io..io l’amavo. Me ne sono reso conto troppo tardi,purtroppo.”
“Cos’è successo esattamente?”
“Lei non capirà mai,tanto.”
Drake lo guardò di traverso.
“Apra bene le orecchie,non mi ripeterò due volte: lei afferma di amare Iris e di essere innocente, se questo corrisponde alla verità lei ha il dovere di dirmi tutto quello che è successo quel giorno,dalla A alla Z, e tutti gli elementi che possono rivelarsi utili al proseguimento delle indagini. Non è più una sua scelta. Ha il suo sangue sulla giacca e sulle mani,è una macchia indelebile,Thomas. Non la cancellerà così facilmente,non basta l’acqua,serve altro sangue,altra sofferenza da parte sua. Se amava Iris, se davvero vuole fare qualcosa,ci dica la verità.”
L’uomo stette in silenzio per una decina di minuti,poi,preso un grosso respiro,ricominciò.
“Iris mi contattò un paio di settimane dopo aver lasciato il mio appartamento. Mi disse che era incinta e che il bambino era mio.” sospirò “Lei era contenta,ma io ne fui terrorizzato. Le dissi che non ne volevo assolutamente sapere e che non poteva essere vero.Pensavo solo che avrebbe compromesso la mia carriera. Il mio unico pensiero era il mio tornaconto,la mia reputazione. Se solo ci ripenso! Lei riusciva a vedere in quella situazione anche un modo per sfuggire dalla tutela di William e vivere felice con me,ma io non riuscivo a capirlo. Non ci parlammo per due mesi. Lei ricominciò a lavorare al club. Tre giorni fa ho iniziato a riflettere e l’ho chiamata. Le ho detto che ero stato un idiota, che l’amavo. Anche lei mi amava. Ci demmo appuntamento a casa sua,calcolammo i tempi per accertarsi che William sarebbe stato fuori casa. Io.. andai per chiederle di sposarmi,ma quando arrivai lei..lei era..”
“Morta?”
Thomas annuì piano.
“Era tutta sporca di sangue e respirava appena. Stavo per chiamare il 911,ma il suo cuore non ha fatto in tempo. Non sapevo cosa fare. Ero nel panico,ma non potevo lasciarla lì così..trafitta a quel modo,gli occhi sbarrati.” gli occhi di Thomas erano arrossati,umidi di lacrime.
“Quindi l’ha spostata sul letto,le ha chiuso gli occhi e l’ha coperta.”
“Sembrava stesse dormendo.”
“Lei ha agito da perfetto idiota incosciente.”
“Sarò anche un idiota incosciente,non lo nego,ma non sono un assassino.”
“Questo è ancora da chiarire. Per ora,nessuna prova smentisce la sua deposizione,ma non porta nessun elemento a suo favore. La tratterremo con l’accusa di omissione di soccorso ed inquinamento della scena del crimine.Le farò sapere in seguito.”disse Drake,mentre Carl lo ammanettava e lo scortava fuori dalla stanza.
Drake si massaggiò le tempie e si recò in caffetteria. Prese un’aspirina e la guardò sciogliersi piano nel bicchiere d’acqua,frizzando e schiumando leggermente. La mandò giù in un sorso.
“Finirai a pancia all’aria” disse Rebecca alle sue spalle,mentre si versava una tazza di caffè.
Indossava un maglione di lana bianco e celeste che le cadeva morbido sui fianchi, un paio di jeans e degli stivali neri al ginocchio,i lunghi capelli castano chiari erano raccolti in una treccia che le ricadeva sulle spalle.
“Dove sei stata?”
“Il tuo capo, il signor Ryan,voleva parlarmi in privato.. gli piacerebbe iniziare una collaborazione fissa tra il mio studio e la centrale.”
“Tu hai rifiutato,non è vero?”
“Non ancora..per ora ho deciso di fare un periodo di prova. Com’è andata con Lloyd?”
“A parte il fatto che ha inquinato le prove senza saperlo,non malissimo. Non credo che sia lui l’assassino. Dovrò riparlare con William,però.”
“Ah,sì? A che proposito?”
“A sentire Lloyd, esercitava una pressione psicologica non indifferente sulla sorella. Non gli andava a genio che ella fosse indipendente.”
“Riconfermi la teoria della fuga da casa?”
“Solo se Crane sapeva che la sorella aspettava un bambino da Lloyd. Di certo non era più preoccupato che lei se ne andasse,perchè quando lei aveva avvisato Thomas della gravidanza, lui aveva smesso di vederla. Si erano sentiti di nuovo tre giorni fa,quando il nostro damerino era tornato sui suoi passi.”
Rebecca non aggiunse altro,limitandosi a sorseggiare il caffè che aveva nella tazza. Lo osservò per qualche istante e poi disse “Forse faresti meglio ad andare a casa a riposare.”
“Ho un aspetto così brutto,oggi?”
“Parecchio. Ora devo andare.”
“Dove vai?”
“Da Celia.”
“Vuoi un passaggio?”
“Uhm..perchè no. Mi farebbe comodo. Promettimi,però,che andrai dritto a dormire dopo. Sei a pezzi.”
“Come già detto,se tu ti decidessi a dirmi cos’hai deciso..”
“Ancora sono in bilico. Dipende tutto da te,Drake.” disse lei,afferrando la giacca dall’appendiabiti.
Drake la seguì verso l’uscita.

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Burnt, Storie, Storie a puntate

Burnt: terzo capitolo – Fatti

“Hai l’aria di un uomo col cuore infranto.”
“Non sapevo che lavorare in obitorio ti messe dell’umore adatto a far filosofia,David.”
Il medico lo guardò con sguardo severo,gli occhi azzurro ghiaccio puntati dritti dritti su quelli grigio fumo di Drake,appoggiato con una mano alla mensola di acciaio che riluceva contro la lampada al neon.
“Scusa,David. Non è il periodo migliore.”
“Non lo è mai. Se esaminassi il tuo stomaco adesso troverei solo acido e bile,suppongo.Rebecca?”
Drake non rispose e si avvicinò al tavolo dove la ragazza giaceva,priva di vita. “è risultato qualcosa di nuovo?”
“Eccome. Da dove vuoi che cominci?”
“Fai un po’ te.”
“Partiamo da ciò che è ordinario. Come già sai è morta dissanguata. Due ferite principali all’addome. Presenta molte abrasioni su braccia,mani e collo. Alcune ossa sono state spezzate.” disse indicando le braccia ed i polsi della ragazza “Il cranio è stato sbattuto con violenza contro un oggetto appuntito,ma, a parte un lieve trauma,non vi è altro. Sotto le unghie ho trovato dei residui di pelle,sangue ed un’altra sostanza.”
“L’hai mandata al..?”
“Sì” lo interruppe David “Luis la sta già analizzando. Ho controllato anche il cuoio capelluto. Non vi sono ferite di alcun genere,tranne quella che ti ho già fatto notare. Ora,passiamo a qualcosa di meno comune.”
Drake lo guardò per qualche istante,incuriosito, per poi tornare a guardare il corpo della giovane. Il medico riprese,scostando il lenzuolo “Viso o ventre?”
“Come?”
“Scegli.”
“Se è un modo innovativo che hai trovato per passare il tempo,David,lo trovo alquanto macabro. Viso,comunque.”
“Perfetto” disse il patologo,ricambiando lo sguardo torvo del detective, ” sulle guance ho trovato qualcosa.”
“Blush?”
“Che spirito. Ci sei andato vicino,però. Lacrime”
“Le righe nere che aveva sotto agli occhi erano semplici lacrime?”
“Mischiate con il cosmetico che aveva sulle ciglia e sulle palpebre. Luis saprà fornirti maggiori dettagli,anche sul sangue rinvenuto sulla guancia sinistra. Per quanto riguarda il ventre, è il luogo dove sono localizzate le ferite più gravi ed ampie.,ma non solo.Questa giovane donna era incinta,Drake.”
“di quanto?”
“Un paio di mesi.”
“Cristo.” commentò Drake,mordendosi un labbro.
“Esattamente ciò che ho detto io.”
“C’è altro?”
“Il referto del contenuto del suo stomaco. Ho trovato parecchie sostanze che non ci sarebbero dovute essere,tra queste anche  una lieve dose di stricnina,sebbene non fosse sufficiente a causarne il decesso.”
“Credi che sia possibile che qualcuno stesse cercando di ucciderla?”
“Niente di più probabile. La stricnina è altamente tossica,però. Se qualcuno avesse davvero voluto ucciderla con quella, gli sarebbe bastato un niente. Non ho nient’altro per ora.”
“Perfetto.. vado a cercare Rebecca.”
“Passa prima da Luis,sta uscendo matto per trovarti,giù di sotto.”
“Va bene..”
“Ah,Drake.” disse David, coprendo il corpo sul tavolino “com’è andata poi con..?”
“Lasciamo perdere,David.” “Ha detto no?”
“Non ha detto niente. Ci deve pensare.”
David lo guardò e scosse il capo. “Esatto.. ora vado,fammi sapere se trovi qualcos’altro,ok?”
“Certo.”
Drake si avviò per il corridoio silenzioso,diretto verso i laboratori della scientifica,immerso nei suoi pensieri. Quasi finì addosso a Luis, che percorreva lo stesso tratto. “Drake!” lo salutò il collega. Aveva una cartellina bianca nella mano destra e portava un camice bianco che lo faceva apparire non diverso da David, lì per lì.
“Ciao,Luis. David mi ha detto che mi stavi cercando. Credevo che fossi nel tuo piccolo buco da topo di laboratorio..” “Simpaaatico. Stavo venendo a cercare proprio te,in effetti. Ho delle novità interessanti sulla ragazza dell’appartamento.” “Raccontamelo mentre andiamo nel mio ufficio..” disse Drake,riprendendo a camminare,le mani ficcate nelle tasche dei blue jeans.
“Dunque..le macchie di sangue sulla guancia: come sai vi era una macchia di sangue abbastanza estesa sul lato nascosto del viso,quello coperto dai capelli.” passò una fotografia a Drake “vedi quei piccoli segni vagamente circolari disposti in maniera disordinata?”
Drake annuì
“In quei punti il sangue è stato diluito. è presente, ma in concentrazione minore. Alcuni segni presentano delle sbavature leggere e la macchia si protrae verso il basso,come vernice fresca. Sia quel che sia,il liquido era fresco ed è scivolato lentamente sul volto della vittima,ma,quando è successo, il sangue stava già raggrumandosi.”
“Quindi la vittima era già ferita e sanguinante,quando è accaduto”
“Esatto. Nel cuoio capelluto della vittima non sono state rinvenute tracce di sostanze stupefacenti, anche se,a giudicare dai capelli, non era nello stato di salute migliore del  mondo.. Le righe di mascara sotto gli occhi e le guance non presentano segni particolari,si tratta di un cosmetico di uso comune. Molto più interessante è ciò che ho trovato sotto le unghie e sui vestiti.”
“Vai avanti.”
“Sotto le unghie della ragazza non vi erano tracce di DNA esterni sufficienti,sebbene fosse presente una modesta quantità di sangue che apparteneva alla vittima. Sui vestiti invece..ho trovato un capello corto e bruno che non appartiene né a lei né al fratello. Sto ancora cercando di identificarlo. Ti farò sapere non appena avrò i risultati.”
“Bravissimo,Luis.” disse Drake,restituendo all’uomo la fotografia. Rebecca era di fronte al suo ufficio assieme a Carl e stavano discutendo pacatamente. Nessuna traccia del sospettato.
“Reb!”
“Oh,ciao! Luis,che piacere rivederti!”
“Anche per me,Rebecca. Stavo informando Drake sulle ultime novità. Devo scappare,il dovere mi chiama,ora. Carl? Perchè non vieni in laboratorio con me?”
“Uh..sì,sì. Meglio se ti do una mano con quelle analisi.. a presto,Rebecca.”
“A presto,Carl. Buona fortuna con quei test.” disse lei sorridendo. Poi si rivolse a Drake che entrò nell’ufficio e si sedette in poltrona. Lei fece lo stesso,dall’altra parte della scrivania.
“Allora..com’è andata?”
“Malissimo. Mi toccherà farmi un altro giretto con l’adorato fratellino..”
“Non credo sia possibile,Drake.”
“Come sarebbe a dire che non è possibile?”
“Crane è stato rilasciato,come avevi detto, ed ha già provveduto a chiamare un avvocato.”
“Per essere un uomo instabile sa giocare piuttosto bene..”
“Non credo che abbia fatto tutto da solo. Ha un cugino in Louisiana, Noran, che è appena arrivato.”
“Come lo sai?”
“è lui che è venuto a prenderlo in centrale. Ho scoperto anche un’altra cosa.”
“Questa dev’essere la mia giornata di buona. Siete tutti a darmi informazioni gratuite. Dimmi tutto.”
“Crane potrebbe anche non ricordarsi bene tutto ciò che è successo. A giudicare dalla lista dei farmaci che prende, la sua memoria potrebbe aver subito delle piccole amnesie. Il suo psicologo, il dottor Fennon, è un mio caro amico, e mi ha assicurato che William è un paziente che non ha mai dato segni di una patologia che lo spingesse alla violenza,ma anche che ,nell’ultimo periodo,manifestava un’avversione per il fidanzato di sua sorella. Lo dipingeva come” Rebecca aprì il taccuino che aveva in mano e lesse ” ‘ un individuo vile,scialbo e gretto, interessato solo al dio denaro, una persona cattiva ed invadente che altro scopo non ha tranne quello di allontanare Iris dalle mie amorevoli cure fraterne.’ ”
Drake la guardò, posando la schiena sullo schienale della poltrona.
“Sembra che a Crane la sorella stesse un po’ troppo a cuore.”
“C’è dell’altro. Iris aveva avuto anche un’altra relazione,ma il giudizio di William su questa era stato abbastanza diverso. Difatti,dalle sue dichiarazioni si legge che egli era ‘un uomo triste,la cui unica felicità e speranza risiedeva in Iris,che lo rispettava,temendolo ed adorandolo. Ella è triste e sconsolata,ma rimane nel nido,dove mi è possibile aiutarla.‘”
“Quest’uomo è davvero malato,Reb. Tuttavia,sebbene le sue descrizioni siano evidentemente di parte, ci ha fornito un dettaglio importante sulle relazioni interpersonali della sorella: entrambe erano con uomini che l’hanno  resa infelice. La prima,addirittura, viene vista da William come qualcosa di malato,mentre la seconda era,per lui, un minaccia.”
“Lo so cosa stai pensando: che William sia colpevole. Io penso che non sia così,però. Hai visto come si è commosso alla vista della sorella.”
“Tu stessa hai detto che potrebbe non ricordarsi alcuni avvenimenti,Reb. Hai visto cosa pensava del recente comportamento della sorella.”
“Lo so,ma non era con la sorella che ce l’aveva a morte,Drake. Bensì con i suoi amanti. Perchè uccidere lei? Perchè non loro?” “Magari lei gli ha detto che voleva andarsene da casa sua e scappare con uno dei due. Lui non ha retto la cosa e ha reagito d’istinto.”
“Sei coltellate sono istintive?”
“Alcuni killer non riescono a fermare la furia omicida e,nella foga, si accaniscono in maniera crudele sul corpo della vittima.” Rebecca lo guardò senza aggiungere altro,le mani in grembo. Drake la guardò,nella luce delle lampade del corridoio della centrale. Non gli era mai apparsa così bella e pura come in quel momento.
“Reb,cambiando discorso..”
“Non torniamo su quelli vecchi,per favore.”
“Ma..! Ancora non mi ha saputo dare una risposta.”
“Quando sarò nelle condizioni psicologiche per fornirtela senza pentirmene,te lo dirò, Non cercare di forzarmi o di raggirarmi. Non sono uno dei tuoi mille sospettati,Drake.”
“Lo so,questo. Non riesco a capacitarmene,però. Non vedo perchè dovresti pentirtene.”
“è semplice,perchè..”
Rebecca si interruppe di botto non appena bussarono alla porta. “Drake,è permesso?” La voce di Luis arrivava forte e chiara dalla porta chiusa.
“No,Luis. Vai a farti un giro” rispose il detective,che ancora stava sulla corda per la frase di Rebecca che,per tutta risposta, gli lanciò un’occhiata torva.
“Entra pure!” disse all’uomo  che,titubante, entrò nell’ufficio.
“Detesto interrompere,ma..” Drake alzò gli occhi al cielo,mentre,con un gesto della mano,gli diceva di proseguire “ho i risultati dell’analisi sul capello ritrovato sui vestiti della vittima. Non ci crederete mai.”
“Diccelo senza tante cerimonie,Luis.” gli disse Drake,una nota d’irritazione nella voce.
“Appartiene a Thomas J. Lloyd.”
“Il famoso produttore discografico?”
“Proprio lui.”
“Questo caso va di male in peggio.” commentò Drake,abbandonandosi sulla poltrona.

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