Haunted, Storie a puntate

Haunted: capitolo 10 – Dopo la pioggia,il sereno

“Ma ora basta con il passato. Conta solo il presente..” disse Kate,voltandosi verso Gallaway ed asciugandosi le lacrime con il dorso della mano.
“Prima di farlo Jade” intervenne Agatha “c’è ancora una cosa che non ci hai detto.”
“Cosa?” disse la donna,voltandosi verso di lei.
“Dove ha nascosto il tuo corpo Gallaway? In giardino o..”
Kate rise sguaiatamente.Jack ebbe quasi paura di quella risata,falsa sì,ma terrificante.
“No,no.. troppo visibile. Troppo pericoloso. In un altro posto,cara Agatha..molto più vicino di quanto tu pensi. Non ho mai lasciato questa casa. Qui sono morta e qui lui mi ha stipata. Dove sono rimasta intrappolata.” disse avvicinandosi al muro della cucina e sfiorandolo con il palmo della mano.
Agatha si portò le mani alla bocca. Aveva gli occhi lucidi. Victor,in silenzio,stava piangendo.
Gallaway doveva aver buttato giù la parete e l’aveva rifatta..mettendoci il corpo di Jade in mezzo. Doveva averci impiegato più di un giorno. Nella fretta poteva aver fatto cadere la lettera e non essersene accorto..fino all’ultimo secondo. Gli sarebbe bastato bruciare quel singolo foglio di carta,senza sporcarsi troppo le mani ed invece..
Jack pensò che avevano chiamato Victor,quel giorno,dicendogli che sua moglie mancava già da diversi giorni. Gallaway doveva aver dato delle false tracce ed essersi guadagnato il tempo per agire. Non doveva essere stato facile recuperare un cadavere,ma ci era riuscito. Magari era già sfigurato. Forse lo aveva reso lui irriconoscibile. Una volta trovato,gli investigatori avevano smesso di fare domande. Quel lurido verme poteva essersi anche adoperato perché non fosse fatta l’autopsia o ulteriori accertamenti. Victor era sotto shock ed il corpo doveva essere sufficientemente simile a quello di Jade,tanto che,non si era subito accorto della differenza,cosa che avrebbe fatto se fosse stato più lucido.
Si sentì invadere da una rabbia accecante. Gli sarebbe davvero piaciuto spingercelo lui giù da quello sgabello. Vederlo morire ed agonizzare come Jade,quel giorno di disperazione.  Si alzò dalla sedia.
“Jade,” disse “so che quest’idiota bastardo merita la morte più di chiunque altro,ma non deve esserle inflitta da te. Non cambierà nulla. Ci penseremo noi a lui. Non farà mai più del male e confesserà i suoi crimini. Verrà richiuso e,se vorrai rimanere su questa dimensione,con Agatha troveremo un modo per farti arrivare alla sua cella dove potrai tormentarlo per il resto della sua patetica ed inutile esistenza. Ti offriamo anche la pace però,per un’altra via. Ora tuo marito sa la verità. Non credo che abbia smesso di cercarti,Jade.”
“Sì..lui..lui..ad un tratto ha smesso di interessarsi a me! Lui..”
“Pensava di averti trovata,Jade.”
“Cosa?”
“Fu rinvenuto un cadavere,nel bosco. Era sfigurato,ma i tratti principali riconducevano a te,Jade.”
“No..Victor..è..è la verità?”
Victor fece uno sforzo per sollevare la testa “Sì,tesoro mio. è la verità.”
Kate ricominciò a singhiozzare e si avvicinò a Victor,sfiorandogli il viso.
“Per tutto questo tempo..tu non hai dimenticato. Oh,Vic! Come ho potuto pensare che tu mi avessi abbandonata?”
“Se ti avessi considerata di più.. non è stata colpa tua,Jade. Tu non potevi sapere. Ora guarda quel povero marito,cara,guardalo. Non vedi quanto soffre per sua moglie? Tu e Kate non siete diverse. Dolci. Semplici.”
“E con due mariti che ci amano” aggiunse Kate,piano. Poi si girò verso Jack “Mi dispiace” disse. “Mi dispiace di aver trascinato tua moglie in tutto questo. Ho sempre voluto la vendetta,ma solo ora mi rendo conto che serve solo ad accentuare il dolore.”
Jack le posò una mano sulla spalla,guardandola negli occhi,che ora,erano quelli da Jade “So perché l’hai fatto. Ti perdono Jade. Devi perdonarti. Devi lasciare andare.. mi occupo io di Gallaway.”
Agatha si avvicinò ai tre “è il momento di andare Jade. Dopo tredici anni..la pace che cercavi è arrivata. Posso aiutarti..”
Kate annuì e prese la mano che Agatha le tendeva.
Nel frattempo,Gallaway era riuscito a slegarsi. Si tolse rapido la testa dal cappio e saltò giù dallo sgabello,dirigendosi minacciosamente verso Kate. Jack lo vide in tempo e lo bloccò. Finirono in terra,tutti e due. Jack gli sferrò un potente gancio in piena faccia,mandandolo al tappeto.  Gallaway non si mosse: era svenuto.
Jack si voltò. Aveva un labbro spaccato,ma nessun’altra ferita.
“Ora mi sento meglio.”
“Come lo giustificherai?” gli chiese Kate. Nei suoi occhi brillava un po’ d’ammirazione.
“Ha aggredito Victor. Vero,Vic?” Victor sorrise ed annuì lentamente. “poi ha aggredito me ed io mi sono difeso.”
Kate gli buttò le braccia al collo. “Grazie,Jack.”
L’uomo ricambiò l’abbraccio. “Figurati. Morivo dalla voglia,Jade.”
La donna rise mestamente. “Ora posso andare. So che mi sarà fatta giustizia.”
Guardò tutti i presenti nella sala,poi chiuse gli occhi e respirò profondamente. Kate perse i sensi e si accasciò dolcemente sul pavimento. Jack fece per intervenire,ma Agatha lo trattenne per un braccio. Dal corpo di Kate si sollevò una lieve polverina che vorticò per alcuni istanti,poi la finestra si spalancò ed essa volò via. Agatha lasciò andare Jack che corse subito dalla moglie. Era svenuta,ma stava bene,nel complesso. L’abbracciò stretta e la portò in sala,sul divano,mentre Agatha liberava le mani a Victor e controllava la sua spalla.
Kate si mosse piano tra la braccia di Jack che sussultò lievemente,sorpreso.
“Jack..” mugolò piano la donna,per poi riaddormentarsi piano,
“Sono qui,Kate.” disse lui,baciandole la testa e stringendola a sè ancora di più “e tu sei qui con me. Finalmente.”

Due giorni dopo,Jack e Victor,con il braccio fasciato,fecero demolire la parete della cucina,scoprendo il corpo,ormai mummificato di Jade. La lettera ed il cadavere furono considerate prove fondamentali per la polizia e per il tribunale che condannò Gallaway all’ergastolo per stupro,istigazione e al suicidio,occultamento di cadavere e corruzione di pubblico ufficiale. Furono indagati anche alcuni poliziotti e l’assistente del medico legale.
Kate,Jack,Victor ed Agatha furono presenti a tutti i processi.
Una volta terminate le indagini il corpo di Jade fu sepolto nel cimitero della città.
“Sai” disse un giorno Kate,mentre si allontanavano dal cimitero,finito il funerale “mi sento come se,in qualche modo,avessi perso una persona tanto cara,tesoro.” Jack le sorrise piano,mentre le strofinava la spalla con dolcezza “magari mi sono solo suggestionata. Può succedere,ai funerali,no?”
“Sì..certo,cara” disse lui,stringendola forte e dandole un bacio sulla guancia,mentre raggiungevano la macchina al bordo della strada, il freddo vento di fine estate che gli scompigliava i capelli.

Non c’è vendetta più bella di quella che gli altri infliggono al tuo nemico. Ha persino il pregio di lasciarti la parte del generoso.
(Cesare Pavese)

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4 thoughts on “Haunted: capitolo 10 – Dopo la pioggia,il sereno

  1. 10 episodi che hanno dimostrato ancora una volta il tuo piccolo talento. Sul racconto sai già che ne penso, e salutami Kate, se mai ti capitasse di incontrarla di nuovo. 😉 ^_^

  2. Accidenti, non mi sembra vero che questo bel racconto si sia già concluso. Un lavoro pulito senza sbavature, con la giusta dose di tensione, suspense e amore. Davvero ben fatto complimenti.

  3. Una conclusione degna degli altre nove puntate. Pulita, kineare ma per tanti versi sorprendente non sull’epilogo ma sul come lo hai pilotato.
    Peccato che sia già finito.
    Complimenti!

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