Haunted, Storie a puntate

Haunted: capitolo 8 – Jade

“Dobbiamo andare a prenderla” disse Agatha.
Jack era seduto sui gradini della scala,la testa tra le mani e le dita tra i capelli biondo-castani. La donna lanciò un’occhiata eloquente a Victor e poi guardò l’uomo sulle scale.
“è in stato di confusione,Agatha,cerca di capirlo.”
“Io lo capisco,ma più il tempo passa,più diventa pericoloso. Le anime si consumano,Vic. Non c’è spazio per due spiriti in un solo corpo.”
“Cosa può succedere?”
“Che uno  prevarichi l’altro. Potrebbero anche fondersi insieme,creando una doppia personalità permanente. Dobbiamo trovare sua moglie ed aiutare sia lei che Jade a separarsi.”
“D’accordo,ma..forse dovremmo lasciargli qualche minuto.”
“Non abbiamo minuti,Vic.”
Jack si alzò. Sembrava un automa.
“Agatha ha ragione. Andiamo a prendere mia moglie. Lydia abita dall’altra parte della città.”
“Bene” disse la donna prendendo la giacca dal divano “Andiamo.”
“Vic” disse Jack,mentre prendeva il cappotto e le chiavi “Rimani qui..in caso mancassimo Kate. Torneremo in un paio d’ore,ok?”
“Ok. Andate pure.”
Agatha e Jack salirono sulla jeep della donna diretti verso la casa di Lydia. Gli ci volle quasi un’ora per arrivare.
“Parlo io con Lydia non ti preoccupare. Aspettami qui. Sarò di ritorno con Kate in un paio di minuti.” disse Jack scendendo dalla macchina e dirigendosi verso la porta dell’abitazione.
Suonò il campanello due volte. Dopo alcuni minuti si presentò alla porta una donna alta e snella,i morbii capelli castani raccolti in una coda,dietro la nuca.
“Jack? Che piacere rivederti!!” lo salutò lei.
“Ciao,Lydia. è un piacere anche per me”
“Entra un attimo..fuori fa fresco. E pensare che questa dovrebbe essere l’estate!” poi si voltò verso l’interno “Chris,spegni la TV!! è ora di fare i compiti! Scusa,ma è un periodaccio. Se non lo seguo,non fa nulla. E ha solo otto anni..”
“Grazie,Lydia,ma devo scappare. Vado di fretta. Sono passato solo per prendere Kate..”
La donna lo guardò confusa “Kate? Perché dovrebbe essere qui?”
“è uscita e mi ha detto che dovevate vedervi.”
“Si sarà confusa..non la vedo da due settimane.”
“Come scusa?”
“Sì..ci siamo viste due settimane fa..poi sono stata troppo impegnata coi bambini. Oggi sono rimasta a casa tutto il giorno perché Dorinda ha la febbre ed i miei sono in vacanza a Portland,così..”
“Capisco. Magari Kate era sovrappensiero ed ha detto il tuo nome per sbaglio. Scusa se ti ho disturbato. Un abbraccio ai ragazzi da parte mia. Ci sentiamo presto.”
“A presto,Jack. Salutami tanto Kate!”
Jack tornò verso la jeep quasi correndo.
“Dov’è tua moglie?” gli chiese Agatha sorpresa.
“Non è qui. Non è mai venuta qui. Hai un cellulare?” chiese,tastandosi le tasche “devo aver lasciato il mio a casa..”
“Certo tieni. Dove andiamo adesso?”
“A casa. Cerco di avvertire Victor che stiamo tornando indietro..”
Dopo una quindicina di minuti,Jack lasciò cadere bruscamente il cellulare di Agatha nel cassettino.
“Merda! Non risponde. Né al suo,né a casa..e persino al mio.”
“Magari è fuori e non li sente. Forse Kate è già tornata.”
“Non so se sperarlo o meno,in questo momento. Ho solo paura per lei.”
“Non ti preoccupare..mi sa che non è tanto indifesa. Jade è furiosa..solo una dose massiccia di rabbia può lasciare una scia così negativa..”
Ricominciò a piovere e,quando arrivarono alla villa,oramai veniva che il signore la mandava. Corsero in casa.
Videro che la porta era leggermente socchiusa.
“Victor?” chiamò forte Jack,buttando distrattamente la giacca sul divano. “Dove diavolo sarà finito?” disse con uno scatto di nervosismo. Poi si voltò a guardare Agatha.
La donna non si muoveva,ma rimaneva statica,vicino all’entrata.
“è qui…sono qui.” disse,le dita affusolate alle tempie,mentre respirava forte.
Jack guardò verso la cucina e prese Agatha per la mano.
Quando entrò nella stanza la vide. Victor era sul pavimento,le mani legate. Al centro della stanza,Gallaway era in piedi su uno sgabello a tre gambe che,che un tempo ospitava vecchi libri di filosofia di Kate al piano di sopra, con il volto sanguinante.  Aveva la testa in un cappio,formato da una spessa corda legata al gancio sul soffitto. Kate era dietro di lui,con un ghigno stampato sul viso che le andava da una parte all’altra.
“Ciao tesoro.” lo salutò. Aveva una voce profonda e rauca,irriconoscibile.
“Kate, cosa diavolo stai facendo?”
“KATE E’ MORTA,JACK!” gli urlò lei,con ferocia.
Agatha intervenne piano “Jade..” Per la prima volta,Kate (o quello che ne era rimasto) si voltò verso la medium.  “Jade” continuò la donna “perché stai facendo tutto questo?”
“A te cosa importa?!? Quest’uomo..” guardo Gallaway,la cui bocca era stata tappata con un pezzo di nastro adesivo e le mani legate dietro la schiena “quest’uomo merita di morire. Merita di morire esattamente come sono morta io.”
“Jade..Jade,fermati,ti prego.” intervenne Victor.
“Tu stai zitto. Penserò anche a te,maritino mio,ma dopo.”
“Lascia andare mia moglie,pazza fanatica intangibile spettro che non sei altro!” esplose Jack “Lei non c’entra niente! Cosa diamine vuoi da noi? Lei è innocente. Non permetterò che tu la faccia diventare un’assassina.”
“Dovresti essere contento. Tua moglie..lei non ha patito ciò che ho patito io! Dovresti essermi grato!!”
“Jade” disse Agatha “Jade noi vogliamo aiutarti.”
“Se vuoi aiutarmi,lascia che spinga questo figlio di buona donna giù dallo sgabello. Dopo me ne andrò. Voglio solo..vederlo morto.”
“Cos’è successo Jade? Cosa successe tredici anni fa? Diccelo..”
“Cos’è che tuo marito non sapeva?” chiese Jack,guardano Kate in volto “chi ti fece perdere,Jade? Tu non eri pazza,non è così? Non lo sei mai stata.Avevi solo subito un forte shock..dopotutto la perdita di un figlio è sempre tragica,dico bene?”
“Come..? tu! COME HAI OSATO LEGGERE IL MIO DIARIO?!!!? COME HAI OSATO!? Non sai niente! Non mi conosci!!”
“Aiutaci a capire,Jade.”
“Jade,tesoro” disse Victor,cercando di sollevarsi. Jack notò che sotto la sua spalla si stava formando,lentamente,una pozza di sangue. Doveva essere ferito gravemente. La sua voce era debole e fioca “ti..ti supplico. Sono stato un pessimo marito,hai ragione. Voglio aiutarti adesso,però. Cos’è successo? Cosa ti è successo? Non eri tu quella donna nel bosco,non è vero?”
Dagli occhi di Kate iniziarono a rotolare lente alcune lacrime,mentre lei scuoteva la testa.
“No.” disse,la voce spezzata “Tu non mi amavi,Victor..tu non mi amavi abbastanza. Hai smesso di cercarmi..ti sei arreso,così.”
“Ho sbagliato,amore mio. Mi dispiace tanto. Faceva troppo male.”
Kate continuò a singhiozzare e,per alcuni minuti, cadde il silenzio nella cucina. Nessuno si mosse.
L’unico rumore era la pioggia che tamburellava sui vetri in una macabra sinfonia.

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5 thoughts on “Haunted: capitolo 8 – Jade

  1. Un noir in piena regola con fantasmi che ossupano il corpo dei vivi, con misteri dolorosi e strani che vengono svelati a poco a poco. Spero di dormire sereno stanotte

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