Pensieri sparsi

Dialogo d'amore sull'amore

“Lascia che sprofondi questo mondo.Non m’ importa. Che cosa vuole da noi poi? Shhh, fallo tacere. Il suo mormorio sommesso mi disturba.  Che affondasse nell’angolo più buio dell’Universo e vi rimanesse per sempre! Ma sì! Cosa? La bellezza degli oceani? Chi si lamenta per una tal perdita non ha mai visto i tuoi occhi. Potrei affogarci dentro al tuo sguardo,perdermici e questo mi sarebbe fatale. è buffo come ciò che ci attrae è proprio ciò che ci porta alla rovina. è dolce la morte,così. Non è un veleno amaro,ha piuttosto il sapore del miele e scorre,scorre per tutte le vene e,quando raggiunge il cuore,lo fa salire,fino alla gola. Ti fa tremare di paura, poi ti da gioia e poi di nuovo i tremiti, come una febbre..una febbre che ti invade e non ti lascia più. Ah, se fa male! Anche se il mercurio nel termometro non sale, la temperatura è alta. Si potrebbe esplodere. Sì,esplodere, come questo pianeta.. Diventa un peso,l’amore. Un crimine. Una perversione,oggigiorno. Si è peccatori,non amanti,se si ama. Oh,no,no. Nessuno giudica mai..apertamente. Le malelingue sono dietro ad ogni angolo buio,sotto ogni roccia,in tutti i pertugi. Sono come serpi striscianti “SSSSHH!” sibilano,si contorcono,si azzannano ed il loro veleno si mischia al loro sangue che si versa sul selciato. I loro denti si conficcano nel cuore e lì restano,nei cuori dell’amore e lo soffocano, lo rendono arido e sterile. Le menti sono contorte in quest’epoca di follia pura e,quando vedo occhi come i tuoi, così puri,così ingenui, mi viene da piangere. Sono privi di tutta la malizia, l’arroganza e la crudeltà che dilaga, come la gramigna, in quest’orrido posto e se mai un seme di quell’odiosa erba dovesse raggiungerli preferirei darmi la morte di mia mano che vederlo germogliare. La tua voce è così sicura. In essa non vi è un filo di superiorità,di rudezza,di disprezzo; le tue parole sono come diamanti che sono riusciti, già da tempo, a tagliare i vetri della mia diffidenza. Il tono con cui ti rivolgi è così fermo che ,anche quando mi sento vacillare, basta una tua parola perchè mi torni subito l’equilibrio. Come? Oh,non dovrei condannare ogni uomo o donna su questa Terra? Credo che tu abbia ragione. Ma sentimi! Contagiata dallo stesso veleno..Eppure non riesco a pensare che questo mondo non sia da condannare. Le mie ferite le ho leccate per troppo tempo,ormai. è tempo di alzarsi. è giunto il momento di rivendicare la nostra umanità. Ah,sì.beh, ti invidio. Vederti così puro,così..maturo ed ingenuo,genuino a tal punto da non conoscere il significato della parola vendetta o violenza. Mi ricordi un po’ la figura di Amleto,lo sai? Già,il personaggio creato da Shakespeare. La vendetta genera solo altro dolore dopotutto. Una considerazione interessante…”

L’uomo con cui stava conversando la interruppe. Le posò una mano sulla guancia con estrema delicatezza e le voltò il viso con una gentilezza unica finchè non furono faccia a faccia. La guardò, lei ricambiò lo sguardo. L’unica luce presente era quella della luna ed una fresca brezza le muoveva la chioma e le maniche svasate del suo vestito. Il rumore delle onde era una piacevole melodia in lontananza. Le si avvicinò e la baciò con intensità,con passione; una passione non violenta,ma innata,dettatagli dal cuore,più che dalla mente. In quel momento pensò “Che il mondo sprofondi pure adesso”. L’abbracciò. Non gli importava nulla del mondo,degli altri,di sè. Erano lì. Questo bastava. C’erano tanti infelici,tanti invidiosi..ma anche tante persone sole,buone,oneste,semplici. La guardò e finalmente rispose al suo discorso:

“L’amore è una cosa che va al di là di ogni nostra comprensione. è quando la tua mente si sintonizza su di un unico canale, la bocca si inaridisce,le guance avvampano. Sì, è una febbre. Una febbre meravigliosamente crudele. Non è solo mente,l’amore, così come non è solo corpo. A volte non si vede con gli occhi,ma lo si percepisce. Da uno sguardo. Da un gesto. Da una parola detta o da una parola mai pronunciata. Si cerca e si corre in circolo molte volte,ma quando si trova l’anima gemella lo si sa. Istinto. Con lei non è solo svago, passione carnale o un gioco al massacro,ma è passione,tenerezza, confidenza .. è un impegno,che, anche se spaventa quasi quanto saltare giù da una scogliera, siamo quasi felici di prendere. è badare all’altro,pensare a lui prima che a se stessi senza rendersene conto. è pensare ‘magari gli farebbe piacere..’ o ‘potrei preparargli…’ ogni giorno. è conoscersi,così come non si è mai conosciuto nessuno. E,cosa più importante, è fidarsi di qualcuno. La fiducia,quella vera, quella ‘se mi lanciassi, mi prenderesti in tempo’, è difficile da vedere di questi tempi. è il sospetto il vero veleno del mondo. Ciò che fa ammalare le nostre menti.Quando si trova quel Qualcuno non bisogna lasciarselo scappare,mai e poi mai. Non bisogna mai dare per scontata l’altra persona e non bisogna pretendere di possederla come se fosse un oggetto di nostra proprietà. Una persona,piccola mia,appartiene solo a se stessa.”

Detto questo,la strinse forte a sè, e,se qualcuno fosse passato da quelle parti in quella mite notte d’estate, avrebbe davvero faticato a distinguere se si trattava di una persona sola o di due,anche alla luce del giorno. Perchè due persone che si amano,sebbene restino due persone fisiche separate, hanno un unico cuore ed un’unica anima,per l’eternità.

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